LA NOSTRA STORIA

La famiglia Mudu
La storia della Casa Vecchia inizia alla fine degli anni 40 del secolo scorso. Fu costruita da Salvatore Mudu, noto "Boiccu", agricoltore di Nuraminis, che vi abitò con sua moglie e i suoi figli: le sue iniziali M e S ornano il portoncino e il portone, com'era uso all'epoca.
La casa fu poi ereditata da uno dei suoi figli, che però viveva già altrove.
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La casa allora rimase disabitata, ma mai abbandonata: le sue stanze hanno ospitato per anni feste di famiglia, Natali e Capodanni; il suo forno antico ha continuato a sfornare pane, dolci e pizze; dalla sua terrazza abbiamo continuato a guardare i fuochi d'artificio di San Lussorio.
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Così per tutta la famiglia Mudu "la Casa Vecchia" è diventata un posto accogliente e sempre aperto, dove condividere i momenti speciali e divertirsi insieme.
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Negli ultimi anni abbiamo avuto la possibilità di ristrutturarla completamente, e abbiamo deciso di farlo nel rispetto dei materiali e dello stile della tradizione.​​​​
Le case di terra cruda
Come tutte le case campidanesi di quel periodo, la Casa Vecchia è costruita in làdiri, cioè in mattoni fatti di un misto di fango e paglia essiccati, alzati su uno zoccolo in pietra.
I muri così realizzati venivano poi rivestiti con vari strati di intonaco, composti ancora di terra cruda mista a una paglia sempre più fine strato dopo strato, fino a ottenere una parete molto liscia.​
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Nel ristrutturare la Casa Vecchia abbiamo voluto realizzare due pareti con questo intonaco: una a grana più grossa nella stanza d'ingresso e una a grana più fine nella Camera Borragine. Alcuni mattoni originali in terra cruda sono ancora visibili nel cortile.
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I coppi e s'incannizzàu
Il tetto era realizzato con una struttura di legno e canne, chiamata incannizzàu, che veniva rivestita con classici coppi di terracotta.
Oggi il tetto della casa è stato completamente restaurato ed efficientato, ma abbiamo riutilizzato i coppi del rivestimento originario (alcuni dei quali sono visibili da vicino in giardino).
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Non è stato possibile invece mantenere s'incannizzàu originale, ormai troppo danneggiato, ma abbiamo voluto replicarlo nel sottotetto del portone d'ingresso; al piano superiore, invece, i soffitti sono stati interamente ricostruiti in legno.​​​​
Le stanze "buone"
Nelle case dell'epoca era uso avere delle stanze "di rappresentanza" realizzate con materiali più raffinati, per accogliere gli ospiti nel modo migliore possibile.
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Nella Casa Vecchia, la stanza d'ingresso e le due stanze adiacenti sul lato strada sono impreziosite da pavimenti colorati di cementine e dai soffitti affrescati, ancora ben conservati.
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Le altre stanze avevano originariamente un pavimento in cemento battuto (ancora presente nel piano superiore).


Il forno sardo
Nella casa non poteva mancare il forno esterno, dove ogni sabato Teresa, la moglie di Boiccu, cuoceva il pane che doveva durare tutta la settimana e, nei periodi di festa, anche i dolci sardi.
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Anche il forno è costruito in terra cruda, e ha continuato a funzionare per tutti questi anni.
La "Casa Vecchia" apre le porte
Dopo questa grande ristrutturazione, dal 2025 abbiamo deciso di rendere la casa una locazione turistica, dove gli ospiti possono assaporare l'atmosfera tranquilla e rilassante della campagna sarda in un ambiente tipico e curato.
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Alla nostra struttura non potevamo dare altro nome se non "La Casa Vecchia", il modo con cui la nostra famiglia e i nostri amici l'hanno affettuosamente chiamata negli ultimi 30 anni. ​
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